Natale, terra che vai.. usanze che trovi

A pochi giorni da Natale possiamo dire.. che abbia inizio la maratona!

Con questa frase non voglio incitarvi allo stress delle innumerevoli e infinite cene o  alle corse ai regali.. ma anzi…all’idea di vedere il periodo natalizio sotto un altro punto di vista, ovvero vederlo come la ricerca del benessere personale!

Per un attimo viaggiamo a Dublino… pronti?

Facciamo una piccola introduzione:

Per un attimo chiudete gli occhi, respirate profondo e catapultatevi lá.. che vedete?

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Aran Island

Prati immensi verdi, scogliere a picco, chiese celtiche ed infine gli innumerevoli pub. Questa e´normalmente l’idea che abbiamo.

In realtá ha molto di piú da dare Dublino e la sua terra: ho vissuto lá per 2 anni e la gente e il clima fanno la differenza.

Il clima e´costantemente mutevole nel giorno e nella stessa giornata possiamo vedere tutte le stagioni:a livello mentale, non vi dico come vi destabilizza, sia per chi ci vive che come turista,ed anche a livello di temperatura corporea e´abbastanza un caos.

Principalmente una persona si deve vestire a “cipolla” per cercare di adattarsi al costante cambio giornaliero e al cambio di temperatura che si trova all’entrare in un pub, dove troviamo un microclima tipo Caraibi che hai solo voglia di metterti in canottiera.

A livello mentale e sociale, ognuno trova il suo sfogo, a parte nello sport, nell’andare al pub:a seconda del giorno della settimana, ci troviamo di fronte al fatto di andare al pub“locale” , quello dietro l’angolo di casa, dove si va la domenica ad ascoltare la musica, quello in cui si va infrasettimana dopo il lavoro, dove si va per rilassarsi con i colleghi e quello dove si va con amici il sabato sera .

Evidentemente a seconda del giorno, ci si veste in maniera diversa e ci si comporta in maniera diversa nel pub, ma rimane il fatto che il pub e´il luogo fondamentale dove si svolge l’attivitá sociale di un irlandese e di chi ci vive. La pioggia e il freddo incidono notevolmente sulla socializzazione e ci si “rifugia” nel caldo e nella pinta (o pinte al plurale), che aiuta senza dubbio a socializzare 🙂

Tornando al nostro Natale, e´ curioso come gli Irlandesi associano il pub, le pinte alla tradizione natalizia: prima dell’avvento del Natale, come tradizione, si organizza in gruppo un giro per 12 Pub, dove la gente va vestita natalizia, con maglioni e vari tipi di accessori e dove ognuno deve bere qualcosa in ogni pub.

Vi ricordate il film Bridget Jones, dove Colin Firth aveva quel maglione con la renna buffissimo? Beh cosi si va vestiti tutti e in piú si cantano canzoni natalizie…

Le risate sono infinite..

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Vi assicuro che arrivare al dodicesimo pub “sano” non e`per niente semplice.

Il trucco e´bere poco in ogni pub, idratarsi con acqua, e ogni tanto mangiucchiare qualcosa: sembrano i consigli di un´ alcolizzata peró vi assicuro che il divertimento e la socializzazione e´assicurata, e si puó arrivare alla fine senza essere ubriachi!

Giusto appunto, sabato scorso ho avuto il piacere di partecipare a un “12 pub crawl” ,con irlandesi e non, percorrendo i pub del centro di Barcellona, visto che adesso vivo qui da ben 8 anni. (dove prenotare per il prossimo anno)

Eravamo un gruppo “cosmopolita” proveniente da vari paesi ma soprattutto molti dall’Irlanda: l’accento irlandese che e´abbastanza ostico per chi non ha un orecchio molto affinato alla lingua inglese, diventa una specie di “arabo” dopo che si sono scolati una serie di pinte: senza dubbio hanno una capacitá di reggere l’alcohol incredibile, forse dovuto alle loro origini Celtiche o “vichinghe” ma soprattutto dovuto al loro “allenamento”. Altri credo andrebbero in coma etilico se seguissero il loro ritmo.

Canzoni, risate, il confronto con diverse culture sono stati oggetto della giornata, il tutto ambientato in una cittá come Barcellona.

La giornata passó veloce rivivendo lo spirito natalizio e dimenticando tutta la parte “consumistica” che implica il periodo: a volte il seguire le nostre abitudini e obbligazioni “sociali” ci fanno entrare in un turbine di stress perdendo invece l’essenza di alcune cose, come in questo caso il Natale.

Vista l’esperienza, il suggerimento che posso darvi e´di aprirvi alla scoperta di “nuove esperienze” , cercare opportunitá di conoscere nuove persone, che abbiano o no culture diverse, abbandonando un poco le vostre abitudini: spesso e´proprio li che si trova la felicitá.. uscendo dalla zona di Confort!

Magari puó risultare strano e, a tratti stressante, la “sfida”, peró arricchisce molto di piú che ricevere un regalo “materiale”..

 

Buon Natale!

 

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2 pensieri su “Natale, terra che vai.. usanze che trovi

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