Una coach di nome Silvia

Ciao viaggiatore!

Mi chiamo Silvia e sono una Travel Coach. Ho cominciato a viaggiare da sola ormai diversi anni fa, e da allora non mi sono più fermata. Nello stesso periodo mi sono avvicinata al mondo della formazione e del coaching. All’improvviso, un’intuizione: perché non trasformare il viaggio in uno strumento di crescita personale?

Oggi mi occupo di aiutare le persone a superare paure, blocchi e traumi mentre esplorano il Salar de Uyuni o fanno trekking in Nepal, alle pendici dell’Everest. Vuoi sapere come sono arrivata fino a qui? Allora lascia che ti racconti qualcosa in più su di me 🙂

Sono nata e cresciuta a Livorno, un posto che ho chiamato casa per buona parte della mia vita. Ho lasciato le mie orme su quella sabbia innumerevoli volte, e ho osservato in silenzio le onde portarsele via. Ho ballato fino allo sfinimento, improvvisato monologhi a teatro, mi sono sbellicata dalle risa insieme ai miei amici nelle splendide piazze della città.

Ma soprattutto, ho vissuto il mare di Livorno fino all’ultima goccia. L’acqua è il mio elemento, quello che mi ha portato a diventare un’atleta di nuoto sincronizzato prima, e insegnante di acquagym poi.

Sono molto legata alla mia Terra, e per una buona ragione. La Toscana mi ha insegnato a vedere il mondo con occhi diversi, ad ampliare il mio sguardo per abbracciare nuovi orizzonti.

È proprio lì che inizio a chiedermi cosa voglio davvero dalla vita. Ogni giorno che passa sento crescere in me il desiderio di conoscere e confrontarmi con culture diverse dalla mia, di esplorare il mondo e di scoprire altri modi di vivere la vita.

In una parola, viaggiare.

Scelgo quindi di iscrivermi al liceo linguistico per imparare l’inglese, il francese e il tedesco. Lo rifarei mille volte, perché quel percorso di studi mi ha fornito i primi strumenti per viaggiare in libertà, oltre a permettermi di porre le basi della mia futura indipendenza.

Qualche anno dopo mi laureo in Economia e Gestione dei Servizi Turistici e decido di trasferirmi a Dublino. Lavoro per alcuni Tour Operator e diverse agenzie di viaggio, proprio come avevo sempre desiderato. Eppure qualcosa non torna.

Non mi sento del tutto soddisfatta, è come se mancasse quella scintilla che ti fa brillare gli occhi al mattino, quella che ti fa balzare in piedi appena suona la sveglia con la voglia di spaccare il mondo.

Insomma, inizio ad avvertire un po’ di confusione, ma vado avanti imperterrita per la mia strada. Dopo un paio di anni decido di trasferirmi a Barcellona, per una questione di cuore. Poi un giorno arriva l’occasione che stavo aspettando.

Supero le selezioni e comincio a lavorare per Air Europa, la famosa aerolinea spagnola. Nuovo impiego e nuova me. Finalmente ho la possibilità di esplorare il mondo per davvero! In quel periodo visito Cuba, Repubblica Dominicana, Argentina, e mi innamoro perdutamente di questo stile di vita. Mi sento felice e appagata.

Ma le cose cambiano ancora, e purtroppo prendono una brutta piega. Una delusione d’amore mi getta in un periodo di totale sconforto.

Eppure si sa, la vita riesce sempre a condurci nel posto giusto al momento giusto. Ci indica la via da seguire. All’epoca, per me, quella strada aveva la forma di un viaggio in solitaria.

La cucina

Così prendo un aereo per la Colombia con l’intento di rimettere insieme i miei pezzi. Non me lo sarei mai aspettato, ma quell’esperienza mi ha letteralmente cambiato la vita. Man mano che i giorni passavano mi riscoprivo più leggera, serena e coraggiosa. Ero riuscita a lasciar andare le mie paure, a stringere amicizia con perfetti estranei e a fare chiarezza dentro di me.

Mentre camminavo per strade sconosciute e incrociavo i volti sorridenti di altri esseri umani così diversi da me – ma al tempo stesso, così simili – mi sentivo infinitamente grata alla vita.

Quel viaggio è riuscito a guarire le mie ferite, mi ha costretto ad affrontare le ombre e mi ha regalato esperienze che non avrei mai vissuto rimanendo al sicuro nella mia comfort zone.

E così, all’improvviso, ho capito.

Ho capito che la crescita personale e il viaggio sono una cosa sola. Che a volte, uno non può esistere senza l’altro. Che insieme sono lo strumento più potente che ci sia per guardarsi dentro e trovare il coraggio di diventare davvero se stessi.

Ecco come sono diventata Travel Coach.

Al rientro dalla Colombia mi sono messa in gioco ancora una volta, mescolando tutte le carte che avevo a disposizione. L’incontro con Chechu Garcia a Barcellona- formatrice di Encaminarte – mi ha fatto capire che avevo finalmente imboccato la strada giusta per me.

E così, in seguito, ho ottenuto la specializzazione in Coaching Integrativo. Poi sono partita per l’Uruguay e mi sono iscritta al SAT, il percorso creato da Claudio Naranjo – pioniere e massimo esperto della Psicologia Transpersonale e Terapia Gestalt. Si tratta di un programma orientato allo sviluppo personale e professionale che la Fondazione Claudio Naranjo ha diffuso in tutto il mondo.

Terminati gli studi, ho deciso di rientrare in Spagna e per collaborare con Barcelona Actua, un’associazione che si occupa di offrire sostegno a rifugiati e migranti. Nel frattempo, continuo a studiare, perché c’è così tanto da imparare che a volte temo una vita sola non basti 🙂

Appena posso faccio una capatina in spiaggia, perché quell’amore viscerale per il mare non se n’è mica andato. Quando non viaggio, puoi trovarmi a ballare salsa in qualche locale del posto, oppure ad animare le serate in compagnia…a detta di molti, la mia specialità!

Che ne dici, pianifichiamo insieme il prossimo viaggio?

 

Sane e salve

Le mie specializzazioni:

  • Postgrado in Coaching integrativo, attestato da ICF, a cura dell’Institut Integratiu, Barcellona
  • SAT introduttivo, “Psicologia degli Enneatipi” a cura della Fondazione Claudio Naranjo, Uruguay
  • Certificazione in supervisione di coaching a cura dell’Institut Integratiu, Barcellona
  • Workshop “Anatomia del successo” con Chechu Garcia di Encaminarte, Barcellona
  • Attualmente in formazione per il postgrado in Gestalt Pura a cura dell’Institut Integratiu, Barcellona

 

I miei viaggi e le esperienze più belle:

  • Primo viaggio in solitaria a Cuba, 2014
  • Repubblica Dominicana, 2014
  • Argentina 2015
  • Cuba 2015 y 2016
  • Colombia 2017
  • Argentina 2017
  • Uruguay 2018
  • Costa Rica e Panama 2018
  • Argentina 2019
  • Brasile 2019

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