5 modi per affrontare gli attacchi di panico

attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono come degli amici invisibili, ti stanno accanto, ti parlano e agiscono indisturbati senza farsene accorgere dal resto del mondo. Se da un lato, infatti, abbiamo persone che vivono su una montagna russa di emozioni, dall’altro abbiamo un mondo all’oscuro di tutto.

Le persone di cui ne soffrono vivono alle dipendenze dei signori attacchi di panico, perché ogni loro richiesta è legge. In altre parole sono degli abilissimi manipolatori capricciosi che, con la loro insistenza, riescono a sottomettere le loro prede.

D’altro canto, chi ne soffre, sviluppa un ottima capacità di risoluzione problemi che va dal trovare un bagno per un imminente attacco di diarrea alla riorganizzazione della sua giornata. Siamo di fronte a un super eroe, che ne dici?

attacchi di panico

In realtà il super eroe non fa altro che crearsi una maschera nascondendo tanto i suoi malesseri fisici che le sue emozioni. In altre parole, si crea un immagine di perfezione per il resto del mondo, dovuta al fatto che gli altri, non solo non riescono a capire il disagio, ma anche, qualora lo “capissero”, vorrebbero che si comportasse come se non lo avesse. Così come si vede nel film “Joker”.

Nonostante tutto, l’ansia e gli attacchi di panico risultano essere ottimi amici di noi stessi. Infatti  con la loro azione protettrice, ci aiutano a farci fermare ed a entrare in contatto con le nostre emozioni più profonde.

ATTACCHI DI PANICO: SITUAZIONE ATTUALE

Ma adesso parliamo di noi e di come siamo arrivati a conoscere questi amici. In un primo momento ci sentiamo forti e che possiamo far fronte a qualsiasi problema, niente può fermarci. Si presentano diverse situazioni, con diversi problemi, più o meno difficili ma noi non ci spaventiamo.

Con il passare dei giorni, le cose si accumulano e con esse gli stati di animo che diventano vari: si passa dalla gioia alla tristezza, dalla frustrazione alla rabbia, ma continuiamo a dire che possiamo farcela con tutto. (Se vuoi approfondire meglio i sintomi e le cause ti suggerisco di visitare questa pagina in cui troverai la spiegazione in dettaglio)  E poi, arriva il giorno della vendetta: le nostre emozioni diventano forti, aggressive e si manifestano improvvisamente nei momenti meno opportuni, cambiando le nostre giornate.

attacchi di panico

Di conseguenza vogliamo cacciarli e ci proviamo con tutte le nostre forze, ma più che lottiamo e più che tornano con maggiore aggressività. Una lotta impari.  Così un giorno, stanchi di tanto lottare, ci fermiamo e capiamo che la vita non è un continuo lottare, che ci siamo persi e che abbiamo bisogno di una guida che ci riconduca alla riscoperta di noi stessi.

E così decidiamo di intraprendere un nuovo Viaggio, radunando le nostre forze con la speranza di poter ritrovare il nostro mondo..

LA VALIGIA INTERIORE

Una volta deciso di “viaggiare”, come in ogni viaggio che si rispetti, passiamo alla preparazione della nostra valigia, che in questo caso sarà interiore ovvero emozionale. Certamente il tipo di valigia non è lo stesso ma il modo di prepararla si. (Ti lascio il mio link  invece sulle mie 5 cose indispensabili da mettere in una valigia “materiale”)

Iniziamo quindi il gioco della “valigia interiore“, magari un po’ bizzarro ma utile per rendersi conto di tutte le risorse che hai a disposizione e che in seguito saranno utili per il tuo viaggio interiore.

Per prima cosa, ti suggerisco di chiudere gli occhi e di concentrarti unicamente nella tua respirazione, soltanto nell’aria che entra e l’aria che esce.  In un secondo momento, raggiunta la calma e continuando con gli occhi chiusi, ti invito a visualizzarti nel futuro, come se avessi a disposizione una macchina del tempo. Immagina di essere lo spettatore di te stesso ed osserva ogni minimo dettaglio del tuo “te” futuro, ascoltalo. Osserva le varie situazioni in cui ti trovi, da quelle più stressanti a quelle più rilassanti e senti le tue emozioni.

Come ti vedi? Che sensazioni percepisci?

Partendo da questo nuovo stato d’animo di scoperta, ti invito ad aprire di nuovo gli occhi e a pensare alla preparazione della tua valigia.  Ad esempio, che tipo di prodotti di prima “necessità emozionale” metteresti oppure cosa potresti aver bisogno durante il viaggio.

Ma addentriamoci ancora di più e rendiamo più concreto il viaggio interiore: abbiamo un biglietto aperto con rientro da stabilire ed una durata del tuo viaggio variabile, pertanto prendiamocela con calma.

attacchi di panico

 

5 MODI PER AFFRONTARE GLI ATTACCHI DI PANICO

A questo punto, apriamo la valigia e cominciamo la lista di emozioni, sensazioni ed oggetti necessari da portarci. Puoi mettere quello che più desideri a seconda della tua destinazione ma, come esperta in viaggi, te ne suggerisco alcuni di estrema importanza:

Calma: decidi tu la quantità che vuoi portarne ma ricorda che per viaggiare con lei devi esercitarla.  “Spegni” il cervello almeno per 20 minuti al giorno con attività come la meditazione, yoga, o comunque qualsiasi attività che non ti faccia “pensare”.

Costanza: così come la calma anche la costanza ha bisogno di esercizio. Appena ti alzi la mattina, prendi foglio e penna e organizza la tua giornata ritagliandola con delle attività soddisfacenti per te.

Pazienza: quando arriva il tuo amico attacco di panico, per prima cosa fermati e  concentrati nella respirazione, come se non esistesse altro al di fuori di lei. Una volta che inizi a repirare ricorda di farlo di “pancia” cioè inspirando gonfiando il ventre ed espirando sgonfiandolo e, allo stesso tempo,  recita dentro di te una specie di mantra. Ad esempio puoi dirti “Io posso” oppure ” non succede niente” e ripeterlo continuamente finché la crisi non comincia a scendere. In questi momenti, e’ imprescindibile spostare l’attenzione su altro, tipo ascoltando la propria musica preferita oppure concentrandoci su dei suoni lontani. Dopo circa 10 minuti l’attacco di panico sarà svanito ed allora dovrai celebrare il tuo successo della tua piccola battaglia vinta.

..ED ALTRI MODI PER AFFRONTARLI

Palla di cristallo: come un mago guarda la palla di cristallo e cerca di ricordare il momento più felice che hai vissuto nella tua vita. Una volta ricordato, ti invito a chiudere gli occhi ed a riviverlo con tutti i suoi dettagli. Dedicagli 10 minuti almeno una volta alla settimana.

Apparecchio acustico: penserai, “ma io non sono sordo!” in pratica no, ma delle tue emozioni sembra proprio di si. Prendi un oggetto qualsiasi che rappresenti per te un apparecchio acustico, questo rappresenterà l’oggetto con cui ascolterai le tue emozioni almeno una volta al giorno. Evidentemente è solo una scusa, ma ti sarà utile per ritagliarti un momento di calma della tua giornata. Se preferisci, chiudi gli occhi, respira e senti di cosa ha bisogno il tuo “bambino interno”. Se ti rendi conto di aver accumulato rabbia, allora prendi foglio e penna e butta giù tutte le tue emozioni.

Ogni Viaggio inizia con il primo passo e tu ne hai gia fatti di importanti..

continua così ed arriverai presto alla tua destinazione.

 

serenita dopo l'attacco di panico

 

 

 

 

 

 

 

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