Capodanno, Barcellona e i mille nuovi propositi.

Manca pochissimo alla fine del 2017!

Capodanno… iniziano nuove avventure e nuovi propositi..

Questo e´quello a cui idealmente uno dovrebbe pensare intensamente ma in realtá ci preoccupa totalmente un’altra cosa:la preparazione per il grande giorno, ovvero per il 31 per salutare l’anno ormai in chiusura e dare il benvenuto al nuovo.

Abbiamo voglia di festeggiarlo, di essere belli e perfetti per il nuovo anno che sta arrivando: problemi del “primo mondo” come direbbe la mia amica Stella dell’Argentina, stressati per andare dal parrucchiere, per avere il vestito “adeguato” all’evento e soprattutto avere un piano per la sera. Si deve festeggiare in compagnia e preferibilmente non in casa.

A seconda del paese, evidentemente, troviamo usanze diverse ma sempre con il denominatore comune di festeggiare il nuovo anno, cercando, attraverso superstizioni e usanze, di “attrarre” soldi, salute e amore.

Parlando di Italia e Spagna, dove attualmente vivo, uno dei Must éindossare qualcosa di rosso, in genere mutande, come “porta fortuna” per scacciare la “mala suerte”, come si dice qui.

Il momento piú solenne e importante é l’arrivo della mezzanotte: in Spagna, e´d’obbligo sintonizzare la televisione sul canale 1 dove si trasmette le dodici “campanadas” ovvero dalla Plaza del Sol di Madrid si trasmette l’avvento dei dodici rintocchi delle campane che simboleggiano i 12 mesi dell’anno.

In quel momento inizia la frenesia: per ogni rintocco si deve mangiare un acino d’uva, símbolo di abbondanza ed e’ obbligo mangiarlo a ritmo dei rintocchi…

Potete immaginare come non sia facile!

Ogni anno, durante i rintocchi, inizio con disinvoltura prendendo il ritmo, ma poi, all’arrivo del quinto/sesto rintocco,mi trasformo in un criceto, come se fosse un incantesimo di una strega: mi si accumulano gli acini nella bocca e, come un ruminante, decido di lasciare una parte degli acini a un lato della bocca,per masticarli, mentre  gli altri, giá masticati, saranno inghiottiti..

Non mi faccio prendere dallo stress, perché altrimenti affogherei, ma concentrata continuo la pazzia fino alla fine.10733436_10205829865725537_8646282657640885428_o

Una pazzia e un inferno a cui mi sottopongo ogni anno, sempre e quando non arrivi il giorno in cui stia a punto di affogare e pertantogli acini sarebberosputati di getto, (spero non in faccia di qualcuno).

Dopo di che iniziano i brindisi infiniti, gli auguri, gli abbracci e i soliti Balli, che, passano gli anni, ma sono sempre quelli.

In Italia siamo un pochino piu tranquilli e, meno voraci allo scoccare della mezzanotte, se vogliamo fare un paragone:  abbiamo il nostro zampone, cosí leggero (e´ironico chiaramente 🙂  ) con le lenticchie ed anche noi facciamo mille brindisi.. noi con lo spumante mentre gli spagnoli con il cava.

I Balli italiani post mezzanotte, e`inutile che li menzioni perche li conoscete meglio di me peró il famoso trenino lo abbiamo anche in Spagna e con qualche bicchiere di troppo puó essere anche quello molto pericoloso.. soprattutto se si tratta di una festa in casa.

Porto il mio esempio barcellonese, dove noi residenti, per evitare il caos dei locali e il costo elevato della serata, abbiamo l’abitudine di organizzare feste in casa:nel mio caso, ogni anno ci raduniamo dal mio amico Marvin, dove piú o meno siamo una quindicina di amici.

Vive a un quarto piano senza ascensore e la formula alcohol +scale+ trenino/Balli  e´una bomba a orologeria.

Il massimo successe qualche anno fa in cui David si sentí male e vomitó dentro la tromba delle scale, tipo cascata di Iguazu, a Marybel arrivó un telecomando nell’occhio, diventando il Pirata dei Caraibi, (scivoló dalle mani di Marvin), e Jaime, un ragazzo di 1.85 m circa, cadde addosso a Marybel quasi rompendole la gamba.(completando cosí la sua figura di “Pirata dei Caraibi”)

Non sono usanze catalane queste eh!

Passiamo invece a una tradizione che adotto io personalmente, decisamente piú tranquilla ed efficace che vi suggerisco di fare: una piccola pratica per ottenere il meglio dalnuovo anno.

Prendete un foglio e una penna e scrivete la vostra lista di desideri, ovvero tutto quello che volete che si realizzi nel nuovo anno.

Una volta scritta, leggetela a voce alta, fino a che non sarete convinti che questi desideri sono giá stati compiuti, con intenzione e desiderio, e una volta che avete finito il vostro canto dovrete dire la seguente frase:

“in armonía con l’universo, grazie per avermi ascoltato e che me li hai concessi”

L’idea e´che pensiate a questi desideri come se giá fossero stati avverati ma con emozione e desiderio.

Idealmente questa pratica dovrebbe essere ripetuta due/tre volte al giorno per un minuto e mezzo, per circa 60 giorni..

non dico di crederci, ma di provarci.. con me sta funzionando!

Tutto funziona per legge di attrazione: le nostre vibrazioni, tanto positive che negative, entrano in contatto con l’universo, perció tutto quello che si esprime, si desidera e si teme si riflette nella nostra vita quotidiana.

Per metafísica tutto quello che e´ “in alto si riflette in basso” riferendomi in alto all’universo e in basso a noi persone. Abbiamo a che fare con una relazione mutua con l’universo ma purtroppo fino a qualche anno fá queste informazioni non erano accessibili e solo pochi ne erano a conoscenza.

Grandi personaggi del passato come Einstein, Buddah, Galileo, Gesú parlano di questo..

Concludendo vi chiedo di ricordarvi sempre che siamo unici al mondo e siamo qui per brillare…

Non abbiate paura di desiderare.. desiderate in grande e con passione e vi sará concesso!

…Io i miei desideri giá li ho chiari e voi?

Buon Anno !!

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11 pensieri su “Capodanno, Barcellona e i mille nuovi propositi.

  1. Daniela - The DAZ box

    Pensa che mia sorella vive a Barcellona e dice sempre che lì per Capodanno non viene mai organizzato nulla di interessante, solo tanti ubriachi in giro per la città! Non ci sono mai stata in quel periodo comunque perché i voli costano sempre un sacco, però mi piacerebbe!

  2. Sofia

    Ho visitato Barcellona in estate. Non ho assolutamente idea di cosa avrei trovato in inverno. Ma sono una che ama passare le feste ‘comandate’ in tranquillità e non credo avrei retto.

    1. Silvia

      beh ti capisco, di fatti cerco sempre di farle un po’ in tranquillita’, ovvero in questo caso in casa di amici.. anche se tranquillita’ evidentemente finoa un certo punto eheh

  3. valekappa90

    Non ho mai passato un capodanno in quel di Barcellona, ma ho sentito diversi racconti simili al tuo! Chissà, potrebbe essere un’esperienza molto interessante 🙂

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